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Aug 8, 2026

L Economia Della Ciambella Sette Mosse Per

S

Savannah D'Amore

L Economia Della Ciambella Sette Mosse Per

Pensar

**L’economia della ciambella: sette mosse per pensarla diversamente**

l economia della ciambella sette mosse per pensar rappresenta un modo innovativo

e stimolante per affrontare le sfide economiche, sociali e ambientali contemporanee.

Questo concetto, sviluppato dall’economista Kate Raworth, propone un modello

economico che supera la tradizionale visione lineare di crescita infinita, ponendo invece al

centro il benessere umano e la sostenibilità del pianeta. Ma quali sono queste sette mosse

per pensarla in modo diverso? E come possono aiutarci a rimodellare la nostra economia

per un futuro più equo e verde? Scopriamolo insieme.

Cos’è l’economia della ciambella?

L’economia della ciambella è una metafora visiva che rappresenta uno spazio sicuro e

giusto per l’umanità, delimitato da due confini fondamentali: un limite sociale da

raggiungere (come l’accesso all’istruzione, alla salute e al lavoro dignitoso) e un limite

ambientale da non superare (come l’inquinamento, il cambiamento climatico e la perdita

di biodiversità). La forma del “doughnut” (ciambella) indica che dobbiamo vivere

all’interno di questi due confini per garantire la prosperità senza danneggiare il pianeta.

Le sette mosse per pensare l’economia della ciambella

1. Superare il PIL come unico indicatore di benessere

La prima mossa consiste nel liberarsi dall’ossessione per il prodotto interno lordo (PIL)

come misura esclusiva della crescita economica. L’economia della ciambella invita a

considerare indicatori più completi e multidimensionali, che includano la qualità della vita,

la salute dell’ecosistema e la giustizia sociale. Questo cambiamento di prospettiva

permette di valorizzare ciò che realmente conta per il benessere collettivo.

2. Riconoscere i limiti planetari

Un secondo passo importante è comprendere che la Terra ha dei limiti fisici che non

possiamo superare senza mettere a rischio la nostra stessa esistenza. L’economia classica

spesso ignora questi limiti, mentre l’economia della ciambella li mette al centro,

chiedendo di adattare la produzione e il consumo per preservare risorse come acqua

pulita, aria sana e biodiversità.

3. Promuovere un’economia rigenerativa

Questa mossa ci porta a pensare a un’economia che non si limita a sfruttare le risorse, ma

che le rigenera e le rinnova. Significa adottare pratiche sostenibili, come l’economia

circolare, il riciclo, l’uso di energie rinnovabili e una gestione responsabile del territorio,

con l’obiettivo di restituire alla natura più di quanto le prendiamo.

4. Mettere al centro il benessere umano

L’economia della ciambella sposta il focus dal semplice accumulo di ricchezza materiale al

miglioramento concreto della qualità della vita delle persone. Questo implica investire in

salute, educazione, equità sociale e inclusione, garantendo che nessuno resti escluso dal

progresso.

5. Riflettere sulle disuguaglianze

Un aspetto cruciale di queste sette mosse è affrontare le disuguaglianze economiche e

sociali che minano la coesione e la stabilità delle società. Pensare l’economia della

ciambella significa lavorare per ridurre la povertà, garantire salari dignitosi e accesso

equo alle risorse, creando così un tessuto sociale più armonioso.

6. Abbracciare la complessità e l’interconnessione

L’economia della ciambella riconosce che i sistemi economici, sociali e ambientali sono

interconnessi e complessi. Questa mossa ci invita a sviluppare politiche e strategie

integrate, in cui ogni azione consideri le conseguenze a cascata su tutti gli aspetti della

vita umana e del pianeta.

7. Coinvolgere comunità e cittadini

Infine, l’economia della ciambella sostiene l’importanza della partecipazione attiva di

cittadini, imprese e governi nel processo di trasformazione economica. Solo attraverso un

impegno collettivo e consapevole si possono costruire modelli sostenibili e resilienti,

capaci di adattarsi ai cambiamenti globali.

Perché l’economia della ciambella è rilevante oggi?

Viviamo in un’epoca di grandi incertezze climatiche, crisi sociali e trasformazioni

tecnologiche rapide. I modelli economici tradizionali, basati sulla crescita illimitata e

sull’estrazione massiccia di risorse, hanno dimostrato i loro limiti. L’economia della

ciambella emerge come un’alternativa concreta che integra sostenibilità ambientale e

giustizia sociale, offrendo una visione olistica per un futuro più equilibrato.

Le sette mosse per pensarla ci spronano a rivedere le nostre priorità, a ripensare le

politiche pubbliche e a promuovere innovazioni che rispettino i confini del pianeta senza

sacrificare il benessere umano. In questo senso, l’economia della ciambella non è solo un

modello teorico, ma uno strumento pratico per guidare decisioni a tutti i livelli, dalle

amministrazioni locali alle strategie globali.

Come applicare l’economia della ciambella nella vita quotidiana

Non è necessario essere economisti per contribuire a questa rivoluzione del pensiero

economico. Anche nel quotidiano possiamo adottare comportamenti più consapevoli che

riflettano le sette mosse per pensarla:

Consumo responsabile: scegliere prodotti sostenibili, ridurre gli sprechi e

1.

preferire beni a basso impatto ambientale.

Supporto all’economia locale: valorizzare le imprese e i produttori del territorio

2.

per favorire un’economia più equa e radicata.

Riduzione dell’impronta ecologica: usare mezzi di trasporto sostenibili,

3.

risparmiare energia e adottare pratiche di riciclo.

Promozione dell’inclusione sociale: partecipare a iniziative comunitarie,

4.

sostenere progetti di solidarietà e educazione.

Educazione e consapevolezza: informarsi sui temi ambientali ed economici per

5.

fare scelte più consapevoli e diffuse.

Verso un futuro sostenibile con l’economia della ciambella

In un mondo sempre più interconnesso, dove le crisi ambientali e sociali si intrecciano,

l’economia della ciambella offre un quadro di riferimento essenziale per ripensare il nostro

modello di sviluppo. Le sette mosse per pensarla rappresentano una guida concreta per

chi desidera un cambiamento profondo, capace di conciliare prosperità, giustizia e rispetto

per il pianeta.

Adottare questa visione significa riconoscere che la vera ricchezza non risiede solo nel

denaro o nella crescita infinita, ma nella capacità di vivere bene, in equilibrio con la

natura e con gli altri. Una sfida ambiziosa, ma necessaria, che parte da ciascuno di noi per

costruire un domani migliore.

Question

Answer

Che cos'è 'L'economia

della ciambella' e chi l'ha

ideata?

'L'economia della ciambella' è un modello economico

sviluppato dall'economista Kate Raworth che propone

un'economia sostenibile, equilibrando i bisogni umani

fondamentali con i limiti ambientali del pianeta.

Quali sono le 'sette

mosse per pensar'

nell'economia della

ciambella?

Le sette mosse sono principi guida per ripensare l'economia:

1) Cambiare il modo di pensare l'economia, 2) Vedere

l'economia come parte del sistema vivente, 3) Concentrarsi

sui bisogni umani fondamentali, 4) Riconoscere i limiti

planetari, 5) Creare economie rigenerative e distributive, 6)

Promuovere la collaborazione globale, 7) Integrare equità

sociale e sostenibilità ambientale.

Come l'economia della

ciambella affronta la crisi

climatica?

L'economia della ciambella incoraggia a mantenere l'attività

economica entro i limiti ambientali per evitare il degrado del

pianeta, promuovendo pratiche rigenerative e riducendo le

emissioni per combattere la crisi climatica.

In che modo l'economia

della ciambella può

influenzare le politiche

pubbliche?

Questo modello può guidare le politiche pubbliche verso uno

sviluppo sostenibile, bilanciando crescita economica, equità

sociale e tutela ambientale, attraverso regolamentazioni,

investimenti verdi e programmi sociali inclusivi.

Qual è l'importanza

dell'equità sociale nel

modello della ciambella?

L'equità sociale è centrale nel modello della ciambella

perché mira a garantire che tutte le persone abbiano

accesso ai bisogni fondamentali senza superare i limiti

ambientali, promuovendo così un benessere inclusivo e

sostenibile.

L’economia della ciambella: sette mosse per pensar

l economia della ciambella sette mosse per pensar rappresenta un concetto

innovativo che sta guadagnando sempre più attenzione nel dibattito economico e

ambientale contemporaneo. Proposto dall’economista britannica Kate Raworth, il modello

della “Doughnut Economics” (economia della ciambella) cerca di superare i limiti del

tradizionale paradigma della crescita infinita, offrendo una visione in cui sviluppo e

sostenibilità si intrecciano in modo equilibrato. Esplorare le sette mosse per pensar questa

economia significa immergersi in un approccio che rilegge le dinamiche globali sotto la

lente dell’equità sociale e della salvaguardia ambientale, delineando strategie per un

futuro più sostenibile.

Che cos’è l’economia della ciambella?

L’economia della ciambella si basa sull’idea che lo sviluppo umano debba operare

all’interno di due confini fondamentali: un limite sociale minimo da garantire a tutti e un

limite ambientale massimo da non superare per evitare il degrado del pianeta. La forma a

ciambella sintetizza visivamente questo equilibrio, con un anello interno che rappresenta

le necessità sociali essenziali come cibo, acqua, salute, istruzione e diritti umani, e un

anello esterno che delimita i confini ecologici, includendo fattori come la biodiversità, il

cambiamento climatico e l’uso delle risorse naturali.

Questo modello contrasta nettamente con la tradizionale economia lineare, che spesso

enfatizza il PIL e la crescita economica a discapito dell’ambiente e di una distribuzione

equa delle risorse. L’economia della ciambella intende quindi ridefinire il successo

economico, focalizzandosi non su un’espansione illimitata ma su una prosperità duratura

e inclusiva.

Le sette mosse per pensar l’economia della ciambella

1. Abbandonare il mito della crescita infinita

La prima mossa invita a riconsiderare la convinzione storica che la crescita economica

debba essere costante e illimitata. Le risorse planetarie sono finite e la pressione

crescente sulle risorse naturali porta a conseguenze ambientali irreversibili. L’economia

della ciambella propone quindi di misurare il progresso non solo in termini di PIL, ma

anche attraverso indicatori di benessere sociale e sostenibilità ambientale.

2. Mettere al centro il benessere sociale

La seconda mossa sottolinea l’importanza di garantire che tutte le persone abbiano

accesso ai bisogni fondamentali. Questo implica politiche che promuovano la riduzione

delle disuguaglianze, un sistema sanitario efficiente, istruzione accessibile e una

distribuzione equa delle risorse. L’inclusione sociale diventa un pilastro essenziale per

un’economia che vuole essere giusta e sostenibile.

3. Integrare i limiti ambientali nelle decisioni economiche

Una delle sfide principali è far sì che le politiche economiche tengano conto dei confini

ecologici. Ciò significa adottare pratiche produttive e consumistiche che riducano

l’impatto ambientale, incentivare le energie rinnovabili, e promuovere l’economia

circolare per minimizzare gli sprechi. L’economia della ciambella propone quindi un

approccio sistemico che riconosca l’interdipendenza tra economia e ambiente.

4. Ripensare il ruolo delle istituzioni

Le istituzioni pubbliche e private devono adattarsi a questa nuova visione, sviluppando

regolamentazioni e politiche che sostengano la transizione verso un’economia

rigenerativa. Ciò include riforme fiscali, investimenti in tecnologie sostenibili e una

governance trasparente e partecipativa che coinvolga cittadini e stakeholder.

5. Promuovere l’innovazione sostenibile

L’innovazione tecnologica è vista come una leva fondamentale per superare le sfide

ambientali e sociali. Tuttavia, deve essere orientata a obiettivi di sostenibilità e inclusione,

evitando soluzioni che abbiano impatti negativi a lungo termine. Questo richiede una

nuova cultura dell’innovazione, più attenta agli equilibri ecologici e sociali.

6. Valorizzare l’economia locale e circolare

Un altro aspetto cruciale è il rafforzamento delle economie locali e la diffusione di modelli

circolari che riducono la dipendenza da risorse esterne e limitano gli sprechi. Questo

approccio favorisce la resilienza delle comunità e contribuisce alla creazione di sistemi

produttivi più sostenibili e autonomi.

7. Educare e sensibilizzare

Infine, la settima mossa riguarda la necessità di un cambiamento culturale profondo che

coinvolga cittadini, imprese e istituzioni. Educare alla sostenibilità, promuovere una

consapevolezza critica e diffondere pratiche responsabili sono passaggi fondamentali per

costruire un futuro che rispetti i confini della ciambella.

Impatto e applicazioni pratiche del modello della ciambella

Negli ultimi anni, diverse città e governi hanno iniziato a sperimentare l’applicazione

dell’economia della ciambella nelle loro politiche pubbliche. Ad esempio, la città di

Amsterdam ha adottato il modello per guidare strategie di sviluppo urbano sostenibile,

integrando obiettivi sociali e ambientali nelle decisioni strategiche. Questo ha portato a

investimenti in mobilità sostenibile, edilizia green e programmi di inclusione sociale.

A livello aziendale, alcune imprese stanno riconsiderando i loro modelli di business alla

luce delle sette mosse per pensar l’economia della ciambella, puntando su pratiche di

responsabilità sociale, riduzione dell’impatto ambientale e promozione di un’economia

rigenerativa.

Vantaggi e sfide dell’economia della ciambella

L’economia della ciambella offre numerosi vantaggi, tra cui:

Promuove uno sviluppo sostenibile che equilibra esigenze sociali e ambientali.

1.

Incoraggia una visione olistica e integrata dell’economia, superando la

2.

frammentazione tradizionale.

Favorisce una maggiore equità sociale, riducendo le disuguaglianze.

3.

Stimola l’innovazione sostenibile e l’economia circolare.

4.

Tuttavia, il modello presenta anche alcune sfide significative:

Richiede un cambiamento istituzionale e culturale profondo e diffuso.

1.

Può incontrare resistenze da parte di settori economici consolidati legati alla

2.

crescita tradizionale.

La misurazione e l’implementazione concreta dei confini sociali e ambientali può

3.

risultare complessa.

Una nuova prospettiva per l’economia globale

L’economia della ciambella, con le sue sette mosse per pensar, si propone come

un’alternativa concreta e pragmatica ai modelli economici tradizionali, in un’epoca in cui

le crisi climatiche e sociali richiedono risposte urgenti e innovative. Integrare questo

approccio potrebbe rappresentare una svolta decisiva per costruire un sistema economico

più resiliente, inclusivo e sostenibile, capace di rispettare i limiti del nostro pianeta e

garantire dignità e benessere a tutti.

In un mondo che affronta sfide ambientali senza precedenti, l’adozione delle idee

sviluppate dalla Doughnut Economics non è solo una questione di teoria, ma una

necessità pratica per ripensare il futuro della nostra società e della nostra economia. Le

sette mosse per pensar che compongono questo modello offrono una guida preziosa per

navigare verso un equilibrio più giusto e duraturo.

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